Generalità
L'acqua è l'elemento che in natura è
sinonimo di vita, la terra è ricoperta per i due terzi di acqua ( mare,
laghi, fiumi ecc.) rispettare ed amare il mare significa migliorare la qualità
della vita.
La totalità della popolazione terrestre dipende dall'acqua,
nei paesi dove le risorse idriche sono scarse, le difficoltà per sopravvivere
sono innumerevoli, la mancanza d'acqua oltre a mettere a rischio della sopravivenza
dei popoli, genera gravi problemi di natura igienica che in molti paesi si tramutano
in vere e proprie epidemie decimando intere popolazioni e trasformando la terre
in immense distese desertiche dove la vita e quasi impossibile. Per poterci garantire
la sopravvivenza futura, è necessario acquisire una vera coscienza ambientalista
, che ci consenta di utilizzare le risorse idriche in maniera adeguata e senza
sprechi, perché ogni litro d'acqua risparmiato può garantire la
sopravvivenza di milioni di persone che oggi nell'era del nuovo millennio muoiono
ancora per la mancanza di questo bene essenziale . Noi riponiamo la nostra fiducia
nei giovani affinché non commettano i nostri stessi errori privilegiando
gli interessi a discapito dell'ambiente. La scuola cerca d'infondere nell'animo
dei giovani l'amore per la terra e la natura ma soprattutto per gli altri esseri
umani sospinti da un unico spirito : la fratellanza.
Il nostro compito è
quello di educarli e fornirgli le basi per la futura professione, che nel settore
marittimo ha tra gli obiettivi primari la salvaguardia della vita umana ed il
rispetto per l'ambiente .
Navigare e rispettare l'ambiente è un connubio
possibile, basta volerlo.
Il
mare
E' un bene da difendere , per gli abitanti
della terra rappresenta una fonte di ricchezza inesauribile, anche se l'uomo da
tempo col progredire della civiltà lo sta mettendo seriamente a rischio
di impoverimento e inquinamento.
La natura ha una forza di reazione eccezionale,
il mare riesce a rigenerarsi ed assorbire i disastri ecologici che troppo spesso
lo attaccano, ma questo fino a quando ? A questa domanda è difficile dare
una risposta, ma sta di fatto che i segnali che ci manda sono rilevanti, e spesso
non trovano una spiegazione attendibile. Di recente abbiamo appreso che nel mediterraneo
stanno arrivando specie di fauna ittica e flora marina che generalmente vivono
nelle acque tropicali (le alghe killer, la mucillaggine , alcuni tipi di squali
ecc.). L'uomo ha sfruttato il mare per differenti scopi: la pesca, il trasporto,
l'estrazione del sale, l'estrazione degli idrocarburi, del gas naturale (metano)e
lo svago, ma lo scopo principale è quello di estrarne risorse alimentari
attraverso la cattura degli abitanti primari (pesci, molluschi, crostacei ecc.)
e risorse energetiche con l'estrazione del petrolio e gas.
La pesca è
un'attività che consente a molti abitanti del pianeta di poter sopravvivere
in quanto è l'unica attività di sostentamento che hanno, ancora
oggi troviamo popolazioni che vivono sulle zone costiere e praticano la pesca
dal quale traggono sostentamento economico e alimentare, altre popolazioni raccolgono
spugne, corallo, perle ecc .
Questo tipo di sfruttamento non ha creato mai
grandi problemi , perché la ricchezza prodotta dal mare è sempre
stata superiore allo sfruttamento, ma la pesca industriale indiscriminata lo sta
impoverendo sempre di più.
Alcune specie marine sono quasi scomparse
,come il corallo che ormai si pesca solo a grandissime profondità, o le
spugne che resistono ancora in alcune zone della terra, per altre come le perle
già da anni si è fatto ricorso alla coltivazione artificiale. L'uomo
sembra inizi a prendere coscienza del problema, infatti sono sempre di più
le strutture ittiche che praticano acquacultura dove vengono allevati pesci e
molluschi (spigole,orate, mitili ecc.) questo abbinato ad una presa di coscienza
ed ad un maggiore controllo da parte delle autorità è certamente
la strada giusta da seguire per far si che le generazioni future possano godere
delle bellezze e dei frutti del mare elemento essenziale per la vita Noi ci auguriamo
che finalmente in questo campo si sia intrapresa la strada giusta, anche se c'è
ancora molto da fare per ridurre un altro male che è l'inquinamento.
Estratto
dal libro " Arte Marinaresca e Tecnica Navale " del Prof. VENERUSO Enrico
docente presso l'ITN " Duca degli Abruzzi di Napoli "